Etheria, non da altri pianeti, ma da una diversa visione della realtà

In una monografia del 1950, l’occultista Californiano N. Meade Layne ha proposto che gli UFO e i loro rispettivi occupanti giungono sulla Terra non da altri pianeti, ma piuttosto da un’altra invisibile ed onirica dimensione immateriale . Layne ha chiamato questo luogo Etheria, una realtà fittizia in grado di interferire con le nostre soggettive percezioni sensoriali .Psichicamente alcuni individui sembrano essere particolarmente predisposti per entrare in sintonia con questa invisibile dimensione, nonostante che alcune manifestazioni ultraterrene, come la comparsa dei cosiddetti dischi volanti, possono essere percepite da chiunque. Tali oggetti, possono materializzarsi e smaterializzarsi a loro piacimento e in alcune occasioni assumere un aspetto “gelatinoso”, che permetterebbe loro di cambiare forma e dimensioni come se fossero governati da una reattiva forza sovrannaturale. La teoria di Layne, è stata sostenuta con forza da molti ufologi, in modo particolare da John Keel e Jacques Vallée che hanno tentato di relazionare la realtà in cui viviamo con l’impercettibile mondo della metafisica, ove ogni cosa esiste solo perché lo vogliamo noi. Ciò dimostra come l’ufologia sia legata in qualche modo con il mondo dell’esoterico e paranormale, aspetti questi fortemente osteggiati dalla comunità scientifica che suo malgrado si vede costretta ad affrontare questioni fuori dalla sua portata avvalendosi esclusivamente di dati oggettivi facilmente dimostrabili. Se sei dei nostri sostienici con un caffe’ macchiato




Leggi la notizia completa

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: