Gli Anunnaki e la potenza della Tavola del Destino

Gli Anunnaki e la Tavola del Destino
Le Tavole sumere portano alla luce molti misteri sugli Anunnaki, misteri che dopo molti anni non sono stati decifrati, uno di questi è di certo la Tavola dei Destini (in lingua accadica: ṭup šīmātu, ṭuppi šīmāti; sumerico: DUB.NAM.(TAR).MEŠ) un oggetto  religioso mesopotamico, consistente in una tavola  scritta in cuneiforme e contenente il “destino” (šīmtu, in sumerico: NAM, anche NAM.TAR), quindi, il futuro dell’intero Cosmo e di ogni suo componente.
IL dio custode della Tavola del Destino è Enlil mentre, nella successiva cultura babilonese, il conquistatore della Tavola  e della sua conoscenza è il dio Marduk.
Il tardo poema teogonico e cosmogonico babilonese Enûma Eliš vuole infatti che la prima detentrice della Tavola fosse stata la dea Tiāmat, progenitrice del Cosmo, la quale, successivamente, l’abbia condivisa con Kingu, affidandogliela in qualità di nuovo re degli dèi, capo della sua armata, e suo sposo. Sempre nell’Enûma Eliš, Marduk la conquisterà dopo aver sconfitto la dea Tiāmat insieme al suo sposo Kingu, per poi riconsegnarla al dio Anu.
tavola del destinoI Testi Sumeri Parlano di quando gli Anunnaki sono arrivati sul nostro pianeta, e ci racconta anche di quando  furono costruite sette città  in punti strategici dal piano di Enlil per portare a termine la sua missione sulla Terra. Queste città erano situate nell’attuale Iraq, tra il Tigri e l’Eufrate. Nella regione attualmente conosciuta come Mesopotamia.
Gli Anunnaki chiamarono questa regione con il nome di Edin ,che nelle culture successive il nome fu trasformato in Eden.
Su una di queste città era custodita la Tavola del Destino, la città in questione si chiamava Nippur (in sumerico Nibru, in accadico Nibbur) che fu una delle più antiche città della Mesopotamia, la sede del culto del dio sumerico Enlil, signore dell’universo.
nippur 
La città sorgeva su entrambe le rive del canale di Shatt-en-Nil, uno dei più antichi corsi dell’Eufrate, situato fra il suo attuale corso e il fiume Tigri, circa 160 chilometri a sud-est di Bagdad.
Nippur è rappresentata dal grande complesso di cumuli di rovine conosciuti dagli arabi sotto il nome di Nuffar, scritto dai primi esploratori Niffer.
Sulle tavolette sumere si legge come la Tavola del Destino era la chiave per attivare armi distruttive, controllare astronavi,  dirigere qualsiasi dispositivo tecnologico degli Anunnaki, oltre ad essere custode della conoscenza delle leggi dell’universo, decreti per governare su diversi pianeti, conoscenza di nuove tecnologia, medicina, metodi per sottomettere popolazione e molte altre chiavi riservate all’élite degli Anunnaki.
Nei testi sumerici c’è una storia chiamata “Mito di Zu”. Un Anunnaki considerato come un demone di un clan diverso dal resto. Le origini di questo essere noto come Pazuzu non sono molto chiare.
Secondo le scritture di  Zecharia Sitchin , un gruppo di Igigi trovarono Pazuzu in un pianeta lontano quando era  un piccolo orfano e loro lo adottarono.
PazuzuGli hanno insegnato tutti i segreti dello spazio e come usare le navi da trasporto attorno alla Terra. Pazuzu o ZU significa “Colui che conosce” ed era anche conosciuto come Anzu “Colui che conosce i cieli”.
Era il dio del vento malvagio e delle tempeste. Colui che era portatore di malattie, parassiti e febbri. I Sumeri rappresentavano questo essere con un corpo stilizzato con artigli di uccello sui piedi, ali di aquila e una testa di leone.
Gli Igigi chiamarono Pazuzu come loro emissario e portatore delle loro richieste prima di Enlil e lo mandarono a Nippur. Enlil era consapevole del disagio degli Igigi per i loro lunghi soggiorni nello spazio, e sospettava una rivolta da parte degli Igigi.
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Da  tutto questo nasce il mito dei titani, i grandi astronauti, gli angeli caduti. Enlil, consigliato da suo fratello Enki , portò Pazuzu come servitore in Dir.Ga, il più sacro del santuario di Nippur, per placare gli Igigi.
Ma Enlil fu tradito, infatti Pazuzu rubò La Tavola del destino per rubare il regno di Enlil :
“PRENDERÒ LA  TAVOLA  DEL DESTINO. GOVERNERÒ I DECRETI DEGLI DEI. STABILIRÒ IL MIO TRONO. SARÒ IL MAESTRO DEI DECRETI CELESTI. IO COMANDERÒ GLI IGIGI NELLO SPAZIO. “
Pazuzu ha reso inutili molti dei dispositivi e delle conoscenze degli  Anunnaki. Tele gesto ha reso vulnerabile  la popolazione  degli Anunnaki  presenti sulla Terra.
Nella Tavola  c’erano i percorsi stellari in cui venivano disegnate non solo le orbite dei pianeti, ma anche le coordinate di navigazione dei traghetti Igigi e le rotte delle loro navi stellari.

Chiunque possedesse la tavola del destino era in grado di governato i cieli, le rotte marittime per Nibiru gli Igigi ,  e gli Anunnaki,quindi, questo permetteva a Pazuzu di diventare  il nuovo re sulla Terra. Questo era il suo piano.
igigiLa paura e l’oscurità salirono negli Anunnaki presenti sulla Terra. Il Grande Sovrano di Nibiru, Anu, comandò di catturare Pazuzu e di recuperare le Tavole del Destino .
Enlil convocò gli Anunnaki per recuperare la Tavola e il coraggioso Ninurta, figlio di Enlil, prese l’iniziativa e andò a cercarlo. Ninurta sconfisse Pazuzu e recuperò la Tavola . L’ordine è stato ripristinato. Pazuzu fu condannato a morte e giustiziato dallo stesso Ninurta in una cerimonia in cui vestirono Pazuzu come un uccello a causa della sua origine Igigi.
Questo servì da avvertimento agli Igigi. L’unico sovrano della Missione e della Terra è Enlil. Ninurta divenne il più degno e principale guerriero di Enlil.
A cura di universo7p
 

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