I preparativi della NASA in vista di un eventuale contatto extraterrestre

“Il numero di mondi abitabili nella nostra galassia è certamente nell’ordine delle decine di miliardi, senza parlare delle innumerevoli lune. Dobbiamo poi aggiungere il numero di galassie diverse dalla nostra, che ammonterebbero a circa 100 miliardi”questo è quanto fortemente sostenuto da Seth Shostak, il famoso astronomo del SETI Institute della California. Sono questi i motivi per cui lo spazio profondo continua ad attrarre  la nostra attenzione? Pensare quanto sia sconfinato ed ingannevole l’universo può davvero stimolarci a vedere le cose da una diversa prospettiva? È interessante notare che la NASA ha recentemente organizzato un simposio internazionale presso la Biblioteca del Congresso con lo scopo di riunire tutti i migliori scienziati,teologi e filosofi di fama mondiale. Lo scopo di tale summit era quello di discutere su come preparare il mondo qualora si dovesse verificare il tanto temuto contatto extraterrestre, sia che si tratti di organismi microbici che esseri intelligenti. Ci sono molte ragioni per cui la questione extraterrestre continua a guadagnare una crescente popolarità. Probabilmente qualcosa si sta muovendo all’interno degli asettici corridoi dell’agenzia spaziale americana preoccupata dalla crescente curiosità della gente comune sempre più interessata sui misteri del mondo che li circonda. Fortunatamente molte persone si sono rese conto che è giunta l’ora di svegliarsi e iniziare ad utilizzare il proprio pensiero critico e privo da condizionamenti esterni. Paul Hellyer, ex ministro della Difesa canadese, l’uomo responsabile per aver unificato la Canadian Air Force, l’esercito e la marina in vista di un imminente intervento extraterrestre afferma che visitatori provenienti da altri pianeti ci avrebbero avvertito sulla direzione sbagliata imboccata dall’umanità e che tali intelligenze si sarebbero offerte pur di aiutare il genere umano a ritrovare la corretta via . Nonostante ciò, alcuni di noi interpretano le loro visite come una minaccia da fronteggiare subito sparando il primo colpo e non aspettare una loro eventuale risposta alle nostre angosciose domande. Migliaia di miliardi di dollari sono stati spesi finora per “progetti neri” di cui ne sono a conoscenza sia i membri del Congresso degli Stati Uniti che il comandante in capo che deliberatamente ha preferito tenerci all’oscuro su quanto sta realmente accadendo sopra le nostre teste.




Leggi la notizia completa

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: