L’analemma del sole sulla Terra piatta

I detrattori della Terra piatta sostengono che non si possa spiegare l’analemma se non sul globo. In realtà è molto più semplice spiegarlo sulla Terra piatta che non su una sfera.
La spirale è alla base del movimento del sole. Negli ultimi articoli ho illustrato come un movimento di etere vorticoso attorno al Polo Nord sia stato rilevato nel 1925 con l’uso di un interferometro. La velocità di questo vortice è paragonabile alla velocità diurna del sole. Un tale vortice può influenzare la velocità della luce, che non sarà esattamente la stessa su tutta la Terra come ha dimostrato l’esperimento di Michelson Gale. La differenza è, tuttavia, così piccola che non è rilevabile nelle nostre normali attività quotidiane.
Il vortice di etere che ne deriva è la causa del movimento del sole, il motore dei corpi celesti. Riprendiamo brevemente la traiettoria del sole come siamo riusciti a capirla fino ad ora. Il sole si muove su una traiettoria a spirale sopra un cono. Il cono ha le seguenti misure:

Raggio [km]
Altezza [km]
21 giugno
6660
6660
21 dicembre
13320
3330
Il vortice è all’origine di qualsiasi movimento del sole o dei corpi celesti all’interno di questo cono. Possiamo definire un’equazione per la traiettoria del sole? Analizzando l’equazione delle spirali, possiamo trovare un’equazione in grado di definire una curva adatta per descrivere il percorso del sole. In questa equazione ci sono tre variabili: r, cioè la distanza dal Polo Nord, e ϑ, l’angolo che misuriamo in senso antiorario a partire dal meridiano di Greenwich; z invece indicherà l’altezza, si tratta dunque di un set di coordinate cilindriche. L’ equazione è:

I nostri lettori riconosceranno immediatamente alcuni dei numeri dell’equazione. Dovrei dare comunque una breve spiegazione.
6660 è il raggio del Tropico del Capricorno. Descrivendo la spirale, è abbastanza sorprendente che la traiettoria solare possa essere descritta da una spirale con l’esponente 1 / 1.618, 1.618 essendo il numero aureo. In effetti, molte spirali in natura sono spirali auree. La costante 88,8 è uguale a 111 ∙ 4/5. 111 è un numero che ha una relazione speciale con la Terra e il sole. 6660, 13320, 9990 sono tutti multipli di 111. Theta (ϑ) varia da meno 360pi a più 360pi. Rappresenta il numero di giri necessari per effettuare un intero ciclo dal Tropico di Cancro al Tropico del Capricorno, e ritorno.
Ho considerato l’anno di 360 giorni e Pi come 3. Questo perché si tratta di valori irrazionali che devono essere tagliati per essere descritti con la nostra matematica frattale. Usare la matematica frattale ci consente di ottenere un’ottima prima approssimazione dei fenomeni reali. Andiamo cioè a descrivere solo il frattale principale della realtà in descrizione. Tutti gli altri frattali più piccoli saranno solo una ripetizione del primo frattale. Una descrizione più precisa, ma fatta senza usare i frattali, non sarebbe buona come questa.

Tuttavia, potrebbe essere necessario effettuare un calcolo più preciso.
Ad esempio, qualcuno potrebbe desiderare di costruire un modello più preciso, magari con l’aiuto della calcolatrice utilizzando software come Matlab o Octave. Dovremmo farlo usando comunque i frattali.
Ad esempio, 6660 km è il primo frattale a definire la posizione del
Tropico del Cancro. Ma, se voglio fare un calcolo più preciso usando la matematica fino ad ora considerata, dobbiamo ricordare che sul globo si calcola che il tropico sia a 7400 km dal Polo Nord.
Pertanto, definiremo i frattali più piccoli in questo modo:

Sul globo, il tropico Capricorno si trova a 12600 km dal Polo Nord.
Considera questa serie:

La spirale del sole può essere descritta usando questi numeri. Diventerà:

In questa equazione, è chiaro il ruolo del numero 666 nella descrizione della traiettoria del sole. L’equazione può, infatti, essere così riscritta:

Questa equazione è ancora valida e considera non solo il frattale principale ma anche qualche frattale più piccolo ed è incredibilmente precisa usando la matematica studiata fino ad ora. Ricordando che le costanti che descrivono il sole sono 111, 6 e 10, possiamo scrivere la spirale del sole in questo modo:

che può essere riscritta:

Di seguito puoi vedere l’immagine della spirale ottenuta usando Octave, software gratuito per la simulazione numerica.

Ad ogni modo, sappiamo che le cose non sono sempre così facili. Il nostro modello basato su un semplice cono probabilmente non è del tutto corretto perché troppo semplificato.
Il campo magnetico tridimensionale che intrappola il sole tra i due tropici è una superficie tridimensionale che, solo in  prima approssimazione, è un cono. È una superficie non orientabile, una bottiglia di Klein che intrappola il sole in un movimento complesso.
Ad ogni modo, sappiamo che le cose non sono sempre così facili. Il nostro modello basato su un semplice cono probabilmente non è del tutto corretto perché troppo semplificato.
Il campo magnetico tridimensionale che intrappola il sole tra i due tropici è una superficie tridimensionale che, solo in  prima approssimazione, è un cono. È una superficie non orientabile, una bottiglia di Klein che intrappola il sole in un movimento complesso.

Il fatto che il movimento sia più complesso sarà chiaro quando si consideri l’analemma. È una figura ottenuta da un movimento secondario del sole sul cono. Questa figura si ottiene scattando una foto del sole nello stesso punto sempre alla stessa ora ogni giorno o forse ogni settimana.
Le due estremità dell’analemma sono i due tropici e il sole raggiunge questi punti il 21 giugno e il 21 dicembre. Controlliamo il movimento del sole dopo il 21 giugno. Il sole corre una lunga distanza a luglio. Nel grafico, sulla prima riga, puoi vedere che è come se il sole facesse un giorno di 7 minuti più lungo del solito (il confronto è fatto con il nostro orologio che considera un mezzo giorno medio del sole e non il suo vero movimento).
Il sole inizia a rallentare ad agosto e, alla fine del mese, ha luogo l’incrocio. A settembre, ottobre, novembre e dicembre il sole si muove più lentamente e una giornata a novembre dura 17 minuti in meno della media. Quindi, di nuovo il sole accelera. La giornata aggiunge altri 14 minuti, quindi il 15 aprile può avvenire l’incrocio. A maggio e giugno, il sole reale è più lento del sole medio.
Questi movimenti sono causati dall’etere che si muove più lentamente o più velocemente della media. La domanda è: come è possibile che l’etere, nella stessa zona, ad esempio vicino al Tropico del Cancro, durante alcuni mesi vada più veloce e durante alcuni altri mesi vada più lento? La risposta è che il cono non è piatto. Non si tratta di una superficie piatta ma piuttosto tridimensionale. Allo stesso modo, l’analemma non si posa su un piano ma è una curva che si sviluppa nelle 3 dimensioni.
Possiamo arrivare a concludere che l’etere si muova a velocità diverse cambiando con l’altezza. Ricordiamo che l’etere è il motore che spinge il sole, mentre il cono è la griglia magnetica che guida il sole sul suo cammino. Si tratta di una superficie che si autointerseca, con percorsi diversi tra andata e ritorno. E’ una superficie non orientata, una sorta di bottiglia di Klein.
Come puoi vedere nella figura, l’analemma non sembra un numero otto simmetrico. La parte superiore è più piccola di quella inferiore. Inoltre, qualcosa di interessante dovrebbe essere notato. Se si contano il numero di giorni nella parte più grande dell’analemma (225), e si fa la divisione con il numero di giorni della parte più piccola (140), si ottiene un’approssimazione del numero aureo 1.618. Si capisce così che la matematica dell’analemma è legata al numero aureo.
Questo non è strano perché i movimenti del sole e quelli del tempo sono collegati al numero aureo come già spiegato in questo libro. L’idea principale qui è, tuttavia, che esiste un vortice di etere sulla Terra, responsabile del movimento del sole e di tutti i corpi celesti. Questo vortice funziona con velocità che aumentano muovendocisi verso il basso.
Questa velocità non uniforme è responsabile dell’analemma del sole.

Michele Vassallo è un ingegnere meccanico. Nel 2015, quando scoprì il movimento emergente degli American Flat Earthers, si sentì stupito e affascinato. Presto si rese conto che la Terra non poteva essere un globo. Nonostante il fatto che gli argomenti venuti alla ribalta fossero e siano ancora incompleti e contengano molti errori, il concetto generale di una terra piatta sembra assolutamente degno di indagine.
Tra le sue migliori scoperte c’è la reintroduzione dell’etere nella fisica della terra piatta e una nuova visione della natura della luce.
E’ coautore del libro “The real measures of the (flat) Earth” edito da Aracne editore e del blog “rifugiatidipella.com“. Dal 2019 produce materiale video inerente la Terra piatta sul suo canale Youtube “earthmeasured”.




Leggi la notizia completa

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: