Le misteriose morti di ricercatori che osarono affermare l’esistenza di Nibiru

Il Pianeta Terra, è il luogo ideale dove si può uccidere a sangue freddo chiunque osasse divulgare una verità scomoda che in qualche modo potesse andare contro gli schemi scientifici finora metabolizzati dalla comunità accademica . In un’intervista del 9 agosto 2016, il professor James McCanney ha voluto affrontare una serie di temi che vanno dal disastro di Fukushima all’inchiesta sul cambiamento climatico, l’acquisizione delle scoperte scientifiche da parte della CIA nei primi anni 1990, e le campagne di disinformazione che tutt’ora vengono condotte nei confronti del cosiddetto “pianeta X. Robert Harrington, supervisore di in osservatorio astronomico statunitense ha sostenuto di aver ottenuto la prova dell’esistenza del fantomatico pianeta X avvalorata anche dall’astrofisico australiano Rodney Marks che all’epoca stava lavorando presso un telescopio allestito al Polo Sud. Ciò che più appare strano è che entrambi sono morti in circostanze alquanto misteriose. Di recente, i membri di una squadra di ricerca dell’Istituto di Tecnologia della California hanno dichiarato che l’esistenza di ciò che essi chiamano “Pianeta X” o il “12th Pianeta” verrà dimostrato entro la fine di quest’anno. Come capo dell’Osservatorio Navale degli Stati Uniti, il dottor Harrington è stato uno degli astronomi principali degli Stati Uniti a sostenere tale teoria. Insieme a James Christy, egli è stato il primo ad aver scoperto la luna di Plutone, Caronte . Harrington era sconsiderato uno dei migliori astronomi degli Stati Uniti. Allora verrebbe da chiedersi cosa lo ha spinto a  è diventare un forte sostenitore del Pianeta X? Cosa ha scoperto veramente durante le sue numerose osservazioni astronomiche? Egli ha affermato che lo strano movimento dei pianeti Urano e Nettuno e le loro rispettive lune indicavano l’esistenza di un altro grande pianeta al di là di Plutone. Nel 1990 il dottor Harrington è stato intervistato anche dal famoso giornalista Zecharia Sitchin, la prima persona ad aver suggerito l’esistenza di Nibiru. Originariamente si era ipotizzato che il fantomatico Pianeta X sarebbe dovuto apparire lo scorso 23 settembre 2017 anche se tale teoria è stata esposta prendendo spunto da  alcuni apocalittici passaggi descritti nella Sacra Bibbia. Se tale previsione dovesse risultare corretta, allora il distruttore Nibiru potrebbe rendersi visibile pochi giorni prima di Natale. I sostenitori del cosiddetto movimento Nibiruiano affermano che finora è stata condotta una campagna di copertura globale atta a prevenire il panico tra la popolazione mondiale. Per questo motivo, molti dell’elite internazionale, avrebbero prenotato da tempo un luogo in cui trovare rifugio in vista di futuri sconvolgimenti planetari. Molto di questi bunker sotterranei sarebbero stati costruiti in gran segreto  in remote aree degli Stati Uniti, Nord Europa, Russia e Cina. Harrington era intenzionato a divulgare una serie di indiscrezioni se non fosse sopraggiunta quella morte improvvisa dovuta a un misterioso cancro esofageo. La sua morte è avvenuta poco prima del completamento del suo telescopio che doveva essere pubblicizzato durante una conferenza stampa internazionale. Rodney Marks è morto al Polo Sud mentre lavorava al Telescopio Antitrasmittimetrico Antarctic un osservatorio Remoto allestito presso la Stazione Anabatica di Amundsen. Con rammarico dobbiamo ammettere che viviamo prigionieri su un piccolo pezzo di roccia persa nello spazio dove ognuno può essere silenziato all’improvviso solo per aver detto la verità .




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