Sconosciute forme di vita individuate all’interno del Grand Canyon

L’Area circostante il Grand Canyon in Arizona ogni anno è soggetta a restrittive misure di sicurezza per via dei numerosi incidenti che sono soliti verificarsi all’interno di quei profondi e inaccessibili anfratti rocciosi. Alla maggior parte dei visitatori non è consentito entrare in una delle regioni più insidiose e misteriose degli Stati Uniti. Tuttavia, a un team di ricercatori è stato concesso l’accesso esclusivo all’interno dei pericolosi canyon ove avrebbero fatto un’incredibile scoperta. Ciò che è stato individuato tra gli accidentati anfratti rocciosi è un misterioso organismo sconosciuto alla comunità scientifica il quale è riuscito a sopravvivere in un ambiente completamente sterile e privo di acqua e luce. Forse per milioni di anni, lo strano organismo potrebbe aver assolto un ruolo fondamentale nello sviluppo di forme di vita molto più complesse.I ricercatori dell’Arizona State University, descrivono ciò che hanno scoperto tra le gole del Grand Canyon, un luogo così inospitale e inquietante da essere stato interdetto ai deboli di cuore. L’area del Grand Canyon esplorata dai ricercatori è incredibilmente isolata dal resto del mondo anche se in alcuni luoghi vi sono dei passaggi molto stretti in cui l’accesso potrebbe risultare estremamente difficoltoso per gli escursionisti poco esperti. Inoltre questa particolare zona degli Stati Uniti è considerata incredibilmente pericolosa per via delle improvvise frane, terremoti e piene alluvionali. Tuttavia, nonostante tutti questi rischi e l’estremo disagio fisico a cui sono stati esposti i membri della spedizione scientifica, i ricercatori hanno dichiarato che la loro scoperta ripaga appieno i pericoli occorsi ai membri della spedizione. Quando i ricercatori sono riusciti a raggiungere una delle inesplorate grotte interne risalente a milioni di anni fa, si sono imbattuti in strani e brillanti organismi di colore giallo e viola. Secondo Bradley Lask, uno specialista in biotecnologie dell’Arizona State University, questi organismi rappresentano una forma di vita completamente sconosciuta ai biologi moderni .”È interessante ed emozionante allo stesso tempo visitare quei luoghi della Terra dove nessuno è mai stato prima. La soddisfazione non è tanto visitare aeree inesplorate , ma quella di osservare organismi alieni sconosciuti alla scienza” ha affermato uno dei ricercatori. E se una simile ricerca venisse condotta anche sul pianeta più simile alla Terra, e precisamente su Marte? Non è escluso che organismi simili possano nascondersi nel sottosuolo del pianeta rosso con il quale abbiamo molte cose in comune.ufospace.mirtesen




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